Martina Franca (TA), 74015, IT
+39 370 3414645
info@noisenjoy.it

Guida alla scelta

Il trattamento acustico di una stanza deve essere fatto avendo bene in mente cosa si vuole ottenere e quali sono i materiali più idonei allo scopo.
Occorre innanzitutto sapere che esistono sostanzialmente 4 tipologie di materiale che possono essere utilizzate:

  1. Pannelli e materiali fonoassorbenti: servono per migliorare il comfort acustico nello stesso ambiente dove si trova la sorgente. Il loro utilizzo si rende necessario quando si vuole ridurre il tempo di riverbero all’interno di una stanza. Applicazione: sale di registrazione, mense, aule scolastiche, uffici, teatri, auditorium, ristoranti, palestre, etc.
  2. Pannelli e materiali fonoimpedenti: servono per evitare il passaggio del rumore per via aerea da un ambiente ad un altro. Questi materiali devono essere scelti e posati con molta cura per sfruttarne appieno le loro caratteristiche.
    Applicazione: sale di registrazione, ristoranti, abitazioni, etc.
  3. Materiali e dispositivi antivibranti: servono per ridurre il passaggio per via strutturale. Se scelti in maniera opportuna abbattono la trasmissione delle vibrazioni da una superficie ad un’altra.
  4. Pannelli diffondenti e/o riflettenti: servono per gestire le riflessioni all’interno di un ambiente chiuso. E’ tipica la loro installazione in ambienti come gli studi di registrazione, gli auditorium ed i teatri. Il loro impego richiede uno studio acustico qualitativo e non solo quantitativo.

L’applicazione di tutti questi pannelli richiede una competenza acustica specifica.

I pannelli fonoassorbenti vengono differenziati attraverso la loro capacità di assorbire il suono. Tale caratteristica viene quantificata attraverso il valore del potere fonoassorbente (detto anche coefficiente alpha) alle diverse frequenze. Tutti i materiali hanno infatti, a seconda della loro composizione e forma, la possibilità di essere più o meno efficienti alle diverse frequenze.

I pannelli fonoimpedenti vengono differenziati attraverso la loro capacità di non essere attraversati dal suono. Tale caratteristica viene quantificata attraverso il valore del potere fonoimpdente (detto anche indice Rw). L’indice Rw di una struttura fonoimpedente o di un materiale fonoimpedente è quel parametro normalizzato che “sintetizza” alla frequenza di 500 Hz la capacità di impedire al suono di attraversarlo da parte a parte. Anche in questo caso, si deve però tener conto che il materiale avrà differenti capacità isolanti alle diverse frequenze.

I dispositivi antivibranti offrono la possibilità di smorzare una vibrazione in funzione della loro rigidezza dinamica. La scelta di questi elementi deve essere fatta tenendo in considerazione diversi aspetti, fra i quali: massa della superficie vibrante, modi di vibrare della sorgente, sistemi di appoggio e tipologia dell’appoggio stesso.

E’ possibile seguire uno schema logico abbastanza semplice per poter scegliere il materiale ed il quantitativo corretto, chiedendosi innanzitutto se si vuole migliorare l’acustica interna o si vuole evitare che il rumore passi nell’ambiente confinante.
Se l’intenzione è quella di ridurre ad esempio il fastidioso vociare all’interno di una aula scolastica o una sala mensa o un ristorante di sicuro la scelta più opportuna è quella di utilizzare dei materiali fonoassorbenti. Il quantitativo di pannelli da applicare è in funzione di quanto si deve ridurre il riverbero e delle caratteristiche geometriche della stanza (superficie e volume).
Se si hanno pochi metri quadri disponibili per poter applicare dei pannelli fonoassorbenti si dovrà prendere un modello più performante.

La disposizione dei pannelli ha di sicuro un’importanza rilevante, soprattutto nei casi in cui non si abbia molto spazio disponibile. La corretta posa in opera e la consulenza di un esperto di sicuro facilita il conseguimento del risultato. Ad esempio, montare un pannello non in aderenza ad un muro, ma distanziato della misura giusta, può avere effetti decisamente positivi.

Qualora la necessità fosse quella di evitare il passaggio del rumore da un ambiente ad un altro occorre utilizzare dei materiali fonoimpedenti. Opportune stratigrafie permettono di ottenere i risultati desiderati, ma è necessario conoscere di quanto si deve abbattere la trasmissione del rumore.

La posa in opera dei materiali fonoimpedenti è fondamentale, in quanto piccole disattenzioni e la creazione di ponti acustici potrebbero inficiare notevolmente le prestazioni dei materiali stessi.

Vi sono anche tante situazioni dove sebbene sia stata realizzato un controsoffitto in cartongesso i residenti del piano superiore potrebbero essere ancora disturbati. In questi casi, potrebbe essere opportuno un intervento preliminare e spesso risolutivo mediante l’utilizzo di materiale fonoassorbente. La spiegazione è dovuta unicamente al fatto che migliorando l’acustica interna, gli avventori “urlano” di meno per poter parlare fra di loro, riducendo quindi il rumore prodotto. Non si è quindi aumentato il potere fonoimpedente, ma si è ridotta la causa di disturbo.

Il nostro staff è a completa disposizione per poter suggerire le migliori soluzioni garantendo il miglior rapporto costo beneficio.